Gli animali dei circhi
non hanno nulla in comune con i loro simili che vivono in natura:
completamente snaturalizzati privati nel modo più violento
delle loro esigenze etologiche e biologiche. ..
Gli
animali che vediamo nei delfinari, vivono in condizioni pietose e
vengono costretti a comportamenti contrari alla loro natura
etologica. ..
Vaccino e Fibrosarcoma
Tra i
tanti rischi della vaccinazione ho scelto un'articolo
molto chiaro e dettagliato del dottor Alessandro Prota,
per scegliere in maniera consapevole se vaccinare o no
il proprio animale....
FIBROSARCOMA NEL GATTO
Il Fibrosarcoma
(chiamato anche sarcoma post-vaccinale, particolarmente nei Paesi
anglosassoni) consiste in un tumore maligno di origine mesenchimale
(il mesenchima è lo strato cellulare medio dell'embrione) che può
colpire in modo fulminante i nostri mici. Nel loro modo di agire,
raramente sono incapsulati, ma tuttavia tendono ad espandersi lungo
i muscoli e non solo, anche lungo i tessuti più facilmente
raggiungibili. Sempre sul tema del modo di espandersi, questo tipo
di tumore non da metastasi (ossia la riproduzione del morbo in un
punto non ravvicinato a quello d'origine) ma bensì si espande sempre
in profondità del punto in cui viene localizzato, in modo assai
intenso. I sospetti sulla causa
di questa malattia ricadono sulle iniezioni vaccinali (quali quelle
contro rabbia, leucosi felina...) e questo responso è stato
raggiunto mediante l'osservazione del fatto che in precedenza la
presenza di queste cellule fusiformi (che caratterizzano il
fibrosarcoma) nel gatto era rarissima, se non inesistente, mentre
ora è uno dei tumori più diffusi, che col tempo ha cambiato il modo
di attaccare l'organismo, nonché il luogo e anche l'età in cui può
svilupparsi.
Mentre in passato le parti più colpite erano le estremità del corpo
(la testa, gli arti...) ora le localizzazioni sono divenute quelle
più soggette a iniezioni: la parte dorsale del collo, il torace, i
fianchi, la regione lombare e le coscie). Si è verificato come la
presenza del fibrosarcoma aumenti nei siti soggetti alle iniezioni
di vaccini antirabbica e antileucemico Un ulteriore esempio può
essere il fatto che nei paesi dove il vaccino anti-rabbia non è
obbligatorio il fibrosarcoma, di conseguenza, è praticamente
sconosciuto.
Durante l'iniezione vengono liberati all'interno dell'organismo dei
radicali liberi ossidanti. Intorno al punto di iniezione le cellule
vengono infiammate, rendendo la strada priva di ostacoli ai radicali
liberi che saranno in grado di poter produrre alterazioni del DNA
Tutto ciò porta inevitabilmente a chiedersi se il vaccinare il
proprio gatto sia un bene o no. Ciò dipende dal gatto, al suo stile
di vita, al suo essere fisico.
Per esempio, un gatto che ha una vita sedentaria, dove resta in
casa, non ha contatti con altri animali o non viaggia senz'ombra di
dubbio non avrà bisogno di un vaccino anti-rabbia. In breve, è
essenziale evitare accuratamente le vaccinazioni inutili. Un gatto
che non ha contatto con l’esterno e non coabita con gatti positivi
alla leucemia e’ ovvio che vaccinarli contro la leucemia e’ da
evitare.
Nel caso la vaccinazione debba essere fatta perché indispensabile, è
importante che il proprietario del gatto sia a conoscenza di questa
malattia per poter intervenire prontamente nel caso noti presenze di
noduli o bizzarre malformazioni attorno ai punti di iniezione o
piccoli grumi, il cui sviluppo varia da una settimana a qualche
mese.
E' consigliato agire con una vaccinazione sottocutanea invece che
con una intramuscolare, poiché un tumore sarà più facilmente
asportabile, poiché sito in una profondità assai minore. I punti
migliori per fare la vaccinazione sono gli arti e i finachi, sempre
per il fatto di facilitare l'asportazione. Evitare quindi la zona
interscapolare che e’ la sede piu’ comune per lo sviluppo del tumore E’ bene quindi fare alcune precisazioni.
1) sicuramente l'incidenza del sarcoma è aumentata in seguito
all'intensificarsi delle procedure di vaccinazione, tuttavia sarebbe
più opportuno parlare di sarcoma iniezione indotto, poichè anche
inoculazioni di prodotti che non siano vaccini possono essere
correlate allo sviluppo di qs patologia
2) è bene ricordare che il fibrosarcoma si sviluppa in soggetti
predisposti, sennò se fosse vero il binomio VACCINAZIONE uguale
FIBROSARCOMA nessuno dovrebbe più sottoporre a vaccinazione i propri
felini, e soprattutto i gatti vaccinati sarebbero tutti affetti da
cancro
3) il motivo per cui il fibrosarcoma è diffuso nella popolazione dei
gatti è dovuto alla particolare sensibilità delle cellule
(fibroblasti) della cute del gatto, in modo particolare nella
regione cervicale interscapolare
4) sulla tipologia dei vaccini incriminati si potrebbe discutere,
non solo per la rabbia ma anche per la leucemia virale felina (FeLV).
tuttavia non criminalizziamo le vaccinazioni, hanno consentito il
contenimento di alcune "epidemie", tipo ".
Il punto da riflettere sarebbe magari nella frequenza de i richiami
.
Infatti alcuni studi hanno evidenziato che una vaccinazione ogni tre
anni e sufficiente ad mantenere un tasso anticorpale adeguato a
proteggere dal virus della leucemia.
Quindi dopo ogni vaccinazione ed iniezione di farmaci controllare la
sede a distanza di alcune settimane e se notate dei noduli o
rigonfiamenti subito fare un citologico da un veterinario esperto in
citologia e se il referto e una neoplasia qualunque sia e’
preferibile asportare con bordi di almeno 2 cm sia attorno che in
profondità al nodulo senza preoccuparsi di essere troppo invasivo,
ma bisogna intervenire in modo definitivo in quanto le recidive
danno una esito sfavorevole.
Fondamentale quindi la scelta di un chirurgo oncologo che sappia
intervenire in modo radicale. Non solo la chirurgia! Quando ci troviamo davanti ad una neoplasia oltre alla chirurgia
dobbiamo cercare di intervenire sulla risposta immunitaria del micio
Sicuramente se la chirurgia e’ radicale eluderei in primis la che
mio in quanto particolarmente tossica e abbassa ulteriormente le
difese immunitarie .
Importante invece e’ sostenere l’organismo specie dopo un intervento
chirurgico e magari un ricovero in clinica .Infatti il gatto in
situazioni stressanti abbassa le difese immunitarie ed quindi specie
in questo periodo che dobbiamo sostenere l’organismo con
antiossidanti ,antiradicali liberi con vit C,Vit E, Glutatione,Zinco.
Regolare il sistema immunitario con citochine omeopatizzate e
soprattutto un alimentazione con valori nutrizionali alti.
"Siamo
ciò che mangiamo"
Dal momento in cui con amore
accogliamo in casa un animale,
dobbiamo provvedere noi ad
alimentarlo, poiché non può
procurarsi il cibo da solo !!
Cosa fare per rispettare le
sue tendenze naturali ? ...