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Gli animali dei circhi non hanno nulla in comune con i loro simili che vivono in natura...

Gli animali dei circhi non hanno nulla in comune con i loro simili che vivono in natura:  completamente snaturalizzati  privati nel modo più violento delle loro esigenze etologiche e biologiche. ..


 

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Gli animali che vediamo nei delfinari, vivono in condizioni pietose e vengono costretti a comportamenti contrari alla loro natura etologica. ..


 

Gastroenterologia Veterinaria Pancreatite nel Cane e nel Gatto

La Pancreatite nel Gatto e nel Cane

 

 

La Pancreatite è un' infiammazione del Pancreas che può essere sia acuta che cronica e in casi rari fulminante.

Se nell'uomo le Pancreatiti acute o recidivanti sono state messe in correlazione soprattutto con l'abuso di alcol di farmaci e un alimentazione scorretta, ovviamente nel Cane e nel Gatto escluso il fattore "alcolici", per il resto questa patologia è provocata dalle stesse condizioni di pessime abitudini alimentari (Pet Food) e all'abuso sempre maggiore di farmaci estremamente tossici.

Purtroppo ormai anche questa malattia sta diventatando sempre più frequente !

Sintomi

Nausea, vomito , ma soprattutto dolore viscerale nel Cane con valori di lipasi e amilasi decisamente alti. Nausea inappetenza talvolta vomito ripetuto, dolore e mancanza di vitalità nel gatto. Attraverso l'esame ecografico addominale puossono rilevare eventuali infiammazioni edematose al lobi del Pancreas.

Prevenzione

La prevenzione maggiore per evitare la Pancreatite nel Gatto e nel Cane , è una sana e corretta alimentazione (naturale e fresca) , ridurre al minimo necessario l'uso di farmaci e ricorre all'uso di medicine naturali e integratori. Sull'argomento propongo dei consigli molto interessanti e da mettere in pratica di un attento veterinario naturopata, come il dottor Alessandro Prota:

"Gli enzimi catalizzano e regolano tutte le reazioni biochimiche all’interno dell’organismo. Esiste una stretta relazione tra enzimi digestivi e gli altri enzimi antiossidanti e sistemici. Per comprendere questa relazione, che dimostra come una cattiva digestione sì rifletta poi sullo stato generale di salute dell’animale, occorre comprendere il concetto di pre-digestione degli alimenti da parte degli stessi enzimi in essi naturalmente contenuti. E’ noto come i cibi crudi e fermentati siano naturalmente ricchi degli specifici enzimi necessari alla loro digestione; i cereali germogliati contengono elevate quantità di Amilasi e Glicoamilasi; e la stessa carne cruda è ricca di Proteasi. Purtroppo, al giorno d’oggi, è molto difficile mantenere una dieta ricca di alimenti crudi e vitali.

Gli alimenti cotti o devitalizzati di cui i nostri animali si nutrono (in parte anche per necessità, dato che mangiare certi alimenti in forma cruda, come la carne, genera rischi per la salute), non svolgono più quel processo di “auto digestione”, e ciò significa maggior stress ed un superlavoro per il Pancreas, che spesso diventa ipertrofico. Di fatto, nel corso del tempo la produzione enzimatica generale del Pancreas, così come tutto il sistema endocrino, viene sottoposta a notevole stress, fino ad arrivare a un vero e proprio esaurimento energetico, ormonale e metabolico. Specie nei Gatti sono purtroppo frequenti gli episodi di Pancreatite. Infatti il Gatto non assimila bene i carboidrati per una sua peculiare carenza di enzimi deputati alla digestione degli stessi. Gran parte del Pet Food sul mercato (dichiarato e non), arriva anche ad una concentrazione di cereali e mais che supera il 40% ciò provoca uno stress al Pancreas che non riesce ad sintetizzare enzimi sufficienti alla digestione dei carboidrati. Un eccesso di carboidrati non digeriti fermenta, causando: grave alterazione della flora batterica , stress del sistema immunitario, allergie ed intolleranze... tutto questo apre la porta oltre che a stati infiammatori, ad infezioni virali e neoplasie. Ecco perché spesso è utile una buona integrazione di enzimi digestivi naturali ed efficaci, come gli enzimi fungali da maltodestrine fermentate, che non solo può condurre ad una rapida eliminazione dei problemi di digestione ed assimilazione, ma può contribuire a rigenerare l’intero sistema metabolico ed energetico dell’animale.

Una delle aree più importanti direttamente legate alla cattiva digestione enzimatica degli alimenti è quella delle allergie, e delle patologie autoimmuni e infiammatorie. E’ infatti noto che frammenti molecolari dei cibi indigeriti, in particolare quelli di origine proteica, rientrano in circolo attraverso la membrana intestinale, scatenando nel tempo tutta una serie di reazioni immunitarie che possono sfociare dapprima nelle allergie, e poi in gravi forme infiammatorie e autoimmuni. La terapia enzimatica inoltre ha dimostrato di essere efficace nel prevenire la formazione dei complessi immunitari circolanti che causano l’infiammazione intestinale cronica tipica di patologie come la coliti o IBD . E’ risaputo che la carenza di enzimi esogeni, e la parallela iperstimolazione del pancreas a produrre enzimi digestivi, genera una attivazione anomala dei leucociti. E’ noto che il livello dei leucociti nel sangue si innalza dopo un pasto. Ciò è dovuto al fatto che i leucociti sono ricchi di enzimi, in particolare di Amilasi, ma anche di Proteasi e Lipasi, che utilizzano per svolgere la loro azione immunitaria. Ma quando vi è carenza di enzimi digestivi, i leucociti cessano di operare come agenti immunitari e cedono i loro enzimi al processo digestivo. L’organismo diverrà via via sempre più debole, perchè, come detto, andremo costantemente a sottrarre enzimi ad altre funzioni vitali (in primis al sistema immunitario, ed in particolare ai globuli bianchi).
Purtroppo la cottura, la raffinazione, i trattamenti chimici, fanno sì che che il prevalentemente di cibo devitalizzato non svolge più quel processo di autodigestione, quindi il Pancreas deve lavorare di più per secernere gli enzimi digestivi e nel tempo può andare incontro ad esaurimento.

Difatti i problemi digestivi aumentano progressivamente con l’età. L’integrazione di enzimi digestivi può migliorare quindi la digestione e l’assimilazione dei nutrienti. In commercio si sa esistono enzimi digestivi di derivazione animale ma l’acidità del succo gastrico all’interno dello stomaco li distrugge e pochi di essi, raggiungono l’intestino per cui è consigliabile ricorrere agli enzimi fungali. L’integrazione di enzimi digestivi da maltodestrine fermentate, oltre ad avere effetti benefici diretti sulla digestione, ha potenti effetti indiretti sulla funzionalità immunitaria, andando a spezzare quel circolo vizioso per cui la carenza di enzimi nei cibi ingenti crea un notevole stress al Pancreas, e dunque una riduzione della sua capacità immunitaria "

 

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