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IBD del
Gatto |
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VILLI
INTESTINALI |
L’IBD, ormai sempre più
frequente nei gatti, è strettamente correlata ad un’alimentazione
scorretta. E’ noto che il contenuto tossico nel Pet Food
(conservanti, coloranti, addensanti, appetizzanti grassi rancidi
ecc) è in grado di alterare la mucosa intestinale , favorendo
infiammazione locale. Quindi per prevenire e curare l’IBD è
necessario far mangiare correttamente gli animali con cibo naturale
e fresco.
Sull’IBD il dottor Alessandro Prota, veterinario olistico spiega:
“IBD (Inflammation Bowel Desease)
Con la sigla IBD si descrive una flogosi cronica dell’intestino
del Gatto, che si riscontra con sempre più frequenza e che riconosce
una base di intolleranza-allergia responsabile di uno stato
infiammatorio, con infiltrato di cellule infiammatorie. Tutto cio
porta ad un ispessimento della parete intestinale con un alterazione
del transito .
In seguito ad questo infiltrato infiammatorio, si instaura
un’alterata peristalsi con alternanza di diarrea, vomito( per
infiltrato anche a carico dell’stomaco)mancanza di
appetito,abbattimento.
Quando l’infiltrato aumento l’ansa si ispessisce al punto di avere
delle forme di pseudocclusioni.
Il gatto puo’ manifestare questo
disagio leccandosi il fianco con ingestione di pelo che
accumulandosi in forti dosi viene vomitato .Da qui l’importanza
dell’osservazione del gatto. Con la visita e la palpazione
addominale, si potrà sentire un ispessimento delle anse intestinali
soprattutto quando l’animale è particolarmente magro. La diagnosi di
conferma verrà effettuata tramite ecografia , per poter verificare
lo spessore delle anse ed eventualmente un ingrossamento dei
linfonodi mesenterici.
CURA E PREVENZIONE
Un fattore predisponente l’IBD che tengo a sottolineare, è che
questa patologia che colpisce soprattutto il gatto spesso è la
conseguenza di una forma di intolleranza o allergia alimentare. La
causa ancora una volta va ricercata sul tipo di alimento che si da
all’animale.
Inoltre si altera il necessario equilibrio della Flora Batterica
Intestinale, con proliferazione di batteri patogeni, che induce
un’alterazione e una degenerazione della mucosa gastrica e della
parete intestinale. Vorrei fare riflettere come il cibo industriale
(Pet Food) occupi un ruolo determinante in queste patologie di cui
spesso trattiamo, infatti la maggior parte di questi gatti malati si
alimenta con croccantini ed inizia ad accusare i primi sintomi già
da i primi 4-5 anni di vita. La terapia tradizionale, in questi casi
prevede l’uso di cortisone con una dieta specifica industriale. Il
mio approccio terapeutico è invece quello di eliminare totalmente
qualsiasi tipo di Cibo Industriale privilegiando una dieta casalinga
a base di cibo fresco, naturale crudo o semicrudo, al fine di
favorire il ripristino della Flora Batterica Intestinale con l’uso
di:
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Dieta
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Probiotici
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Inulina favorisce
quell’ambiente ideale alla crescita dei batteri utili.
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Omeopatici come Nux Vomica
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Gemmoterapici come Ficus
Carica, Vaccinium Myrtillus |
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Integratori
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Altro
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CONSEGUENZE
Quando si parla di IBD nel Gatto,
bisogna anche comprendere che questa condizione patologica della
Gastroenterologia Veterinaria, predispone il terreno biologico
intestinale alla crescita del Linfoma, un tipo di tumore sempre più
frequente nei Gatti che assumono alimentazione industriale.
L’ispessimento delle anse intestinali crea occlusioni intestinali a
vari livelli. Il Linfoma costituisce una condizione che molto
difficilmente riesce ad avere una completa risoluzione per cui ecco
il fattore determinante resta quindi l’importanza della prevenzione
attraverso una sana alimentazione senza additivi chimici che
l’organismo riconosce come alimenti naturali, e che non scatenino
reazioni immunitarie.
Sicuramente tanti anni fa quando il Pet Food, non era cosi radicato
queste patologie non erano diffuse nella Gastroenterologia
Veterinaria, mentre oggi giorno i casi aumentano con una frequenza
esponenziale.“
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