Conium Maculatum
Conium Maculatum nel Cane nel Gatto è indicato nei tumori mammari, uterini, ovarici e della prostata, paralisi della vescica, paraplegie agli arti.
Conium Maculatum nel Cane nel Gatto
Conium Maculatum nel Cane nel Gatto

Conium Maculatum, ovvero Cicuta Maggiore, pianta perenne fatta di fini rametti verdi e piccole foglioline è caratterizzata da cupole di fiorellini bianchi disposti ad ombrello.
Cresce spontaneamente lungo i fiumi e in terreni incolti in Europa, Nord America e Asia. Fiorisce all'inizio dell'estate. Tutta la pianta è altamente tossica. Contiene 5 alcaloidi: conidrina, pseudoconidrina, coniina, metilconicina e la coniceina.
Questi principi attivi svolgono un'azione curarica e conferiscono alla pianta un'azione , antispasmodica, sedativa e paralizzante sui gangli nervosi , che blocca le terminazioni dei nervi motori, e di seguito i centri midollari. Le foglie contengono inoltre esperidina, carotina, un olio essenziale, potassio e magnesio, i frutti contengono acido acetico, malico, amido, e resine. Tutte le parti della pianta sono tossiche, ma i semi contengono la maggiore concentrazione di sostanze velenose e solo qualche grammo di frutti verdi rappresenta un preparato letale per l'uomo.
Conium Maculatum è un antico rimedio omeopatico i cui effetti patogeni li troviamo ben descritti nella Morte di Socrate di Platone, attraverso le parole del dialogo di Platone che descrive la morte di Socrate introducono il quadro clinico di Conium Maculatum.. la Cicuta.

In fitoterapia questa pianta viene impiegata esternamente, sotto forma di impacchi, cataplasmi e pomate per i tumori del seno, adeniti cervicali, ulcere sostenute da funghi, le adeniti, l'erisipela ecc.

Uso Omeopatico Conium Maculatum nel Cane nel Gatto
Nella preparazione omeopatica la pianta di Conium Maculatum, viene macerata intera e fresca compresa la radice, in alcool diluita e poi succussa.
E' il rimedio elettivo per cisti e tumori dei genitali, paralisi vescicale e degli arti.
E' anche indicata in soggetti stanchi , depressi e mentalmente paralizzati dalla malattia. Negli animali anziani, contrasta l'invecchiamento e rivitalizza.
Conium Maculatum lavora su tutti i tessuti ghiandolari, in particolare su quelli che riguardano la sfera genitale, soprattutto se aumentati di volume.

Utilità Omeopatica
Tumori mammari della prostata ovaie e utero, particolarmente duri
Atrofia prostatica con difficolta nella minzione
Indurimento delle mammelle spesso accompagnato da dolore 
Linfatismo e ipertrofia ghiandolare
Fibromi uterini
Vertigini
Irritabilità e facilità al litigio
 Depressione
 Paralisi nervosa
 Paralisi della vescica
 Paraplegie agli arti

Paralisi e sintomi mentali La paralisi ascendente è la tipica paralisi di Conium Maculatum che va dal basso verso l’alto interessando per primi gli arti inferiori e poi proseguendo verso l’alto. Lathoud indica come Conium Maculatum manifesti inizialmente una debolezza profonda e progressiva, fisica e mentale con facile esaurimento per il minimo sforzo. Questa debolezza progredisce fino alla paralisi. All’inizio però è solo un rallentamento delle funzioni e delle capacità di esonerazione dell’organismo. Quando subentra la paralisi dal basso gli arti diventano freddi e la paralisi procede verso l’alto andando ad interessare i muscoli respiratori. L’azione del rimedio, descrive Hughes, è principalmente sui centri motori che subiscono una azione depressiva sul loro funzionamento. Anche il pensiero rallenta e si fissa. Nevrosi fobico-ossessive aree cerebrali bloccate e progressivamente indurite da pensieri ossessivi.

Demenza Senile Atassia locomotoria e mancanza di coordinazione dei movimenti e rallentamento delle funzioni cerebrali che presentava le caratteristiche vertigini di Conium Maculatum.

sindromi vertiginose Conium Maculatum è un rimedio che può essere utilizzato nei casi in cui si manifestano le caratteristiche vertigini del rimedio vale a dire quelle che sono scatenate dai movimenti laterali della testa. Nash riferisce che l’aggravamento nel girare la testa è estremamente indicativo per la prescrizione di Conium Maculatum.

Apparato linfatico Il tessuto linfatico e le linfoghiandole sono spesso interessate con la comparsa di gonfiore ed indurimento delle ghiandole stesse come fa notare Kent che evidenzia la tendenza a formare delle linfoghiandole dure come pietre. Lungo i vasi linfatici si possono osservare delle collane di linfonodi induriti come effetto di questo rimedio che al minimo raffreddore determina un rallentamento della circolazione linfatica con la comparsa di un indurimento scrofoloso intorno al collo. Anche Hering identifica nella costituzione scrofolosa quella più tipica di Conium Maculatum. La caratteristica della ipertrofia linfoghiandolare di Conium oltre all’indurimento è che le ghiandole sono poco o per nulla dolorose alla palpazione, in quanto Conium determina un dolore torpido solo nelle prime fasi per la presenza di alterazione della sensibilità nervosa mentre quando subentra l’indurimento non vi è dolore come riportano Lathoud e Voisin. In una fase successiva può subentrare anche l’atrofia in particolare anche a livello di ghiandole endocrine, ovaio, testicoli e ghiandole mammarie.

Patologie Oculistiche È indicato in special modo, come anche riportato da Allen , nella paralisi dei muscoli estrinseci dell’occhio Prurito nel canto interno dell’occhio con fotofobia e ptosi della palpebra inferiore sono alcuni dei sintomi riportati nelle materie mediche. Conium maculatum è anche utile nei casi in cui c’è una riduzione della acuità visiva. Un’altra caratteristica che mette in evidenza Kent è che la pupilla non si accomoda più ai cambiamenti della luce e dunque si hanno difficoltà notevoli e fotofobia.

Patologie urologiche Ipertrofia prostatica con ghiandola grossa ed indurita. Un tropismo particolare è presente nei riguardi del testicolo e dunque può essere utilizzato in patologie di tale organo. A tale riguardo un caso clinico di Barthel, allievo di Kunzli e di Pierre Schmidt, di carcinoma embrionale del testicolo e sarcoma mediastinale è molto interessante.

Patologie neoplastiche Ramakrishnan utilizza Conium Maculatum tra i rimedi più frequenti per le patologie neoplastiche ed in particolare nel suo testo di riferimento classifica Conium Maculatum come un rimedio ad ampio spettro specifico per la patologia neoplastica in particolare per le neoplasie delle ghiandole caratterizzate dall’aspetto duro come la pietra come Scirrinum. Secondo l’omeopata indiano sarebbe, inoltre, di inestimabile valore nelle neoplasie di esofago, mammella, stomaco, fegato e prostata con queste caratteristiche. Inoltre nelle neoplasie prostatiche caratterizzate da un valore di PSA superiore a 7 svolgerebbe anche il ruolo di rimedio organo specifico secondo la sua esperienza.

Spinedi riporta nel suo testo Conium Maculatum tra i rimedi che possono essere impiegati nel piano terapeutico di pazienti affetti dal cancro alla vescica come anche nella casistica dei dottori Pareek che sono anche riportate nel suo testo di riferimento per le patologie oncologiche. In ogni caso il tipo di tumore che permette di identificare Conium è un tumore duro come il sasso come anche riporta Spinedi qualunque sia la sede di partenza del tumore. Ci sono casi riportati nel suo libro di tumore mammario con queste caratteristiche. Anche Burnett nel suo classico testo “Cinquanta ragioni per essere omeopata” afferma per quanto riguarda i tumori della mammella, che è organo purtroppo notoriamente predisposto alla formazione dei neoplasmi maligni: in questi casi non possiamo negare l’azione di Conium Maculatum. La presenza di un nodulo indurito come un sasso o le forme che venivano classificate un tempo come scirro mammario o tumori scirrosi della mammella sono le caratteristiche che indicano le migliori possibilità terapeutiche per Conium Maculatum.

Mastopatia fibrocistica Questo rimedio è indicato secondo Demarque nelle mastopatie fibrocistiche con mammelle gonfie e dure alla potenza 7 o 9 CH. Interessante è il rapporto evolutivo che ha con Phosporus che spesso precede la sua reazione. Spinedi che utilizza molto Phosphorus come rimedio nella strategia terapeutica per affrontare le patologie neoplastiche riporta dei casi in cui da un rimedio si passa all’altro a seconda delle fasi della neoplasia. Anche Phosphoricum Acidum può essere un ottimo complementare quando nel paziente prevalga la debolezza e l’astenia ma Conium non risponde in modo adeguato.

La Cicuta a dosi omeopatiche può essere dunque di aiuto nel sciogliere indurimenti e processi sclerotici.

Grazia Foti
Naturopata

Conium Maculatum nel Cane nel Gatto