Gli animali dei circhi
non hanno nulla in comune con i loro simili che vivono in natura:
completamente snaturalizzati privati nel modo più violento
delle loro esigenze etologiche e biologiche. ..
Gli
animali che vediamo nei delfinari, vivono in condizioni pietose e
vengono costretti a comportamenti contrari alla loro natura
etologica. ..
COENZIMA Q10
Simile per struttura alla vitamina E, il coenzima Q10, o
ubidecarenone, è indispensabile per la respirazione e
rigenerazione cellulare, partecipando attivamente al
ciclo di Krebs di produzione dell’energia.
Svolge un ruolo centrale nel funzionamento del muscolo cardiaco, ed
è anche un potente antiossidante.
Chiamato ubichinone, proprio per indicare la sua ampia diffusione in
natura, fu scoperto nel 1957 da Crane nei mitocondri di cuore di
bue.
Si trova dunque nei mitocondri che sono le "centrali energetiche"
delle cellule di ogni tessuto, tra cui, in concentrazioni maggiori
in quello cardiaco
Il coenzima Q10 funge da trasportatore di idrogeno nelle catene di
ossidoriduzione a livello mitocondriale ed è quindi importante per
la produzione di energia; è un potente antiossidante e ha funzione
protettiva contro i radicali liberi, in grado dunque di sostenere
l'organismo in caso di esposizione agli stessi sia che siano
prodotti dall'organismo sia che siano derivati dall'ambiente.
L'integrazione di questo coenzima trae beneficio dalla contemporanea
assunzione di vitamine del gruppo B, con le quali agisce in una
favorevole sinergia .
La carenza di coenzima Q10 si evidenzia negli anziani (ma sempre di
più anche nei giovani), nelle affezioni coronariche, nella
soppressione immunitaria e nelle affezioni periodontali.
E’ dunque essenziale nei trattamenti e nella profilassi delle
cardiomiopatie, ischemie, angina pectoris; per chi voglia
incrementare i propri livelli di energia e per combattere
l’invecchiamento.
Utilità:
Patologie Cardiocircolatorie
La più nota ripercussione della mancanza di CoQ10 è l’affezione
coronarica; pazienti con vari disturbi cardiaci dimostrano una
consistente carenza di CoQ10 a livello ematico. Quando possibile,
la biopsia svela generalmente una carenza a livello del miocardio.
All’inizio degli anni ’90 almeno 50 studi a livello internazionale
hanno dimostrato l’efficacia del Q10 in patologie cardiovascolari
quali le cardiomiopatie, aritmie, affezioni coronariche,
insufficienza cardiaca congestizia, prolasso della valvola mitrale e
ipertensione.
Quando pazienti in attesa di trapianto cardiaco sono stati
sottoposti
alla somministrazione di 100 mg. di Q10 al giorno per 30 giorni il
miglioramento è stato talmente netto da rendere non più necessari i
trapianti.
In uno studio di 6 anni su 126 pazienti anziani affetti da
cardiomiopatia dilatata cronica (classe II-III-IV ), sottoposti alla
somministrazione di 100 mg di CoQ10 orale al giorno, l’87% dei
pazienti mostrarono sensibili miglioramenti nell’arco di sei mesi.
A parte due casi accompagnati da prurito, non vi furono altri casi
di effetti collaterali o sintomatici riportati in sei anni di uso
quotidiano di CoQ10. Altri studi hanno dimostrato l’efficacia del
Q10, a dosaggi di almeno 100 mg. al dì, nelle cardiomiopatie. In 3
diversi studi, la somministrazione di 100 mg. al dì di Q10 a
migliaia di pazienti infartuati ha prodotto un miglioramento di
funzioni respiratorie, edema e palpitazioni nel 75% dei casi, se
senza nessun effetto collaterale. E’ stato accertato che i pazienti cardiaci hanno mediamente
il 25% in meno do Q10 rispetto al normale, un dato significativo se
si considera che con una carenza di Q10 del 75% il cuore cesserebbe
di battere!
Un altro dato importante in rapporto al ruolo cardiologico del Q10 è
il suo elevato potere antiossidante.
Data la sua naturale propensione a migrare verso il muscolo cardiaco
(l’organo che ne è in assoluto più ricco), il coenzima Q10 previene
l’ossidazione del colesterolo in LDL, e dunque la formazione di
ateromi arteriosi.
Diversi ricercatori hanno indicato il Q10 come il più importante
antiossidante per prevenire l’aterosclerosi e hanno dimostrato che
il Q10 può svolgere una potente azione di normalizzazione
dell’ipertensione.
Malattie Periodontali
L’area di maggior presenza del Q10, oltre a quella cardiaca, è la
periodontale. Ciò spiega, almeno in parte, perché il Q10 sia in
grado non solo di prevenire ma anche di combattere piorrea e altre
patologie periodontali, come confermato da diversi studi.
Energia e Attività Antiossidante
Il Q10, come si è detto, è direttamente responsabile per la
produzione cellulare di energia, ed è dunque un fondamentale
supporto per chiunque eserciti attività fisiche ad alto dispendio
energetico,
come è ad esempio il caso degli sportivi.
Oltre a ciò, il Q10 è un potente antiossidante, capace
di contrastare efficacemente i radicali liberi in eccesso che si
producono all’interno della cellula e attaccano i mitocondri. Esso è
dunque essenziale per rallentare l’invecchiamento cellulare, e anche
per prevenire i danni ossidativi che si producono anche in chi
svolga attività fisiche e sportive intense.
Infine, il CoQ10 è in grado di aumentare la capacità respiratoria,
soprattutto nel caso di individui affetti da problemi polmonari.
Diabete e Obesità
E’ noto che il diabete è strettamente legato all’insorgenza di
malattie circolatorie. Il Q10, oltre ad essere efficace su queste
ultime, ha dimostrato di poter ridurre il tasso glicemico del sangue
nel
giro di 6 mesi con un dosaggio di appena 60 mg. al giorno. Anche per
quanto riguarda l’obesità il CoQ10 può svolgere un ruolo importante,
in quanto sembra favorire il dispendio energetico dei grassi
accumulati. Circa il 50% delle persone sovrappeso sono carenti in
Q10, e la supplementazione di Q10 può contribuire ad aumentare
notevolmente il successo delle diete ipocaloriche.
Altre Patologie
Dato il ruolo globale svolto dal Q10 nell’organismo, sembra evidente
che la correzione di eventuali deficienze di Q10 possa produrre
risultati significativi nelle più diverse patologie.
Ad esempio, è stato rilevato che le persone affette da
tumore hanno livelli estremamente bassi di Q10.
Anche se questo non significa che la correzione di tale carenza sia
curativa del tumore, tuttavia almeno uno studio importante ha
dimostrato la capacità del Q10 ad elevati dosaggi (390 mg. al dì) di
migliorare radicalmente, e in alcuni casi addirittura di far
recedere, i tumori al seno.
Altri studi hanno dimostrato l’azione benefica del Q10 nella
malattia di Alzheimer; nella distrofia muscolare; nella malattia di
Huntington; nella sterilità maschile.
Il CoQ10 può anche costituire un efficace supporto per le
seguenti patologie: insufficienza cardiaca congestionante, angina
pectoris, affezioni cardiache ischemiche, ipertensione, gengiviti e
affezioni periodontali.
Il coenzima Q10 svolge un ruolo fondamentale nel trasporto dei
nutrienti attraverso le membrane dei mitocondri ed è coinvolto nei
processi che producono energia a partire dagli alimenti.
E' un agente antiossidante in grado di bloccare i radicali liberi
soprattutto a livello delle cellule muscolari; coadiuva i meccanismi
fisiologici deputati alla regolarizzazione della pressione sanguigna
e della contrazione del muscolo cardiaco.
Cibi che contengono coenzima Q10 sono la soia, i frutti oleosi, lo
sgombro, la sardina e il germe di grano.
L'utilità nell'ambito veterinario è la medesima di quella fruibile
in umana, il dosaggio va stabilito dal medico naturopata.
Non sono mai state riscontrate reazioni avverse all'uso del Coenzima
Q10 in animali di tutte le età se si rispettano i dosaggi giusti.
Tuttavia in virtù del fatto che esiste un esperienza individuale e
soggettiva di ogni rimedio curativo, è sempre bene monitorare la
reazione dell'animale che sta assumendo il prodotto.
"Siamo
ciò che mangiamo"
Dal momento in cui con amore
accogliamo in casa un animale,
dobbiamo provvedere noi ad
alimentarlo, poiché non può
procurarsi il cibo da solo !!
Cosa fare per rispettare le
sue tendenze naturali ? ...