Biancospino
Biancospino nel Gatto nel Cane, è uno dei più efficaci rimedi per i disturbi cardiocircolatori, palpitazioni e tachicardia.
Biancospino nel Gatto nel Cane
Biancospino nel Gatto nel Cane

Il Biancospino (Crataegus Oxiacanta), appartiene alla famiglia delle Rosacee.
E' un arbusto spinoso, con fiori bianchi e profumati, che cresce lungo le siepi e nei boschi in tutta Europa. La pianta pu ò raggiungere altezze comprese tra i 50 centimetri ed i 6 metri. Il fusto è ricoperto da una corteccia compatta e di colore grigio. I rami giovani sono dotati di spine che si sviluppano alla base dei rametti brevi.
Delle specie di Biancospino quella più usata in Omeopatia e Fitoterapia è il Crataegus OxyacanthaDella pianta, sono impiegati i fiori, Flores Crataegi, e le foglie, Folio Crataegi e le bacche.
I due i gruppi principali di principi attivi ritrovati nel biancospino sono: i flavonoidi come iperoside, rutina, composti flavonglicosilici e le procianidine oligomere, 1-epicatechina.
Il Biancospinoè uno dei più efficaci rimedi per i disturbi cardiocircolatori e le patologie ad essi correlate. La pianta, ha un'azione coronariadilatatrice, vasodilatatrice dei vasi sanguigni addominali e coronarici, azione inotropa positiva, risparmio del consumo di ossigeno da parte del muscolo cardiaco, modulazione della concentrazione intracellulare di calcio, sedativa sul sistema nervoso centrale, diminuzione della frequenza cardiaca.
Ha inoltre un'attività trombofilica importante, antisclerosante. Tonifica il miocardio, più in particolare a livello del cuore sinistro. E' un vasodilatatore a livello coronarico. È usato anche nel trattamento dell'angina del petto e dei problemi coronarici.

Biancospino nel Gatto nel Cane

È quindi indicato nei casi di
Nevrosi cardiache, con stati di ipereccitabilità con aritmie e palpitazioni
Ipertensione Arteriosae
Ansia
Insonnia
Ipereccitabilità vagale
Spasmi degli arti inferiori
Ipertensione

L' estratto acquoso di Crataegus ha un'attività coronarica; incrementa l'irrorazione dei vasi coronarici e una dilatazione degli stessi, eliminando gli stati spastici, attenuando i disturbi che ne derivano, ma anche un miglioramento dell'irrorazione del miocardio stesso, quindi una rimozione dell'ipossiemia.
I composti cardiotonici si trovano innanzitutto nei fiori di Crataegus Oxyacantha e la presenza nelle bacche e nelle foglie di steroli e procianidine conferisce a questa pianta attività ipotensive, sedative, antiaritmiche.
Ha un'attivitè trombofilica importante, antisclerosante.
Il Gemmoderivato trova indicazione in caso di tensione emotiva con influenza sul battito cardiaco e sulla pressione arteriosa.
L'extrasistolia sopraventricolare è spesso correlata alla sindrome gastrocardiaca e all'ansia. E' il circuito elettrico nervoso di conduzione del cuore che origina questa fastidiosa problematica di palpitazione cardiaca. Questo disturbo genera agitazione in persone già ansiose, per cui le "palpitazioni" aumentano generando un circuito vizioso. In questo caso il Biancospino si è dimostrato molto utile, in quanto rallenta la conduzione elettrica cardiaca facendo quasi sempre scomparire le extrasistoli e palpitazioni.
Il Biancospino trova una sua utilità sia in Omeopatia che Fitoterapia, sotto forma di gocce, granuli, macerati glicerici, tinture madri e composti omeopatici e/o fitoterapici che lo contengono. Può essere usato in veterinaria, sempre secondo una prescrizione personalizzata.

Grazia Foti
Naturopata

Biancospino nel Gatto e nel Cane