Gli animali dei circhi
non hanno nulla in comune con i loro simili che vivono in natura:
completamente snaturalizzati privati nel modo più violento
delle loro esigenze etologiche e biologiche. ..
Gli
animali che vediamo nei delfinari, vivono in condizioni pietose e
vengono costretti a comportamenti contrari alla loro natura
etologica. ..
NOMI
GATTI&CANI
ALLERGIE E
INTOLLERANZE ALIMENTARI NEL GATTO E NEL CANE
Attraverso
l’esperienza maturata nel corso degli anni con numerosi
casi di pazienti visitati e curati, mi sono reso conto
che esiste una diffusa disinformazione a proposito delle
intolleranze e delle allergie alimentari , argomento
spesso soggetto ad equivoci e fraintendimenti.
Innanzi
tutto vorrei mettere in rilievo che il protagonista di
queste patologie metaboliche, non è l’allergene di per
sè, ma è come sempre il Sistema Immunitario che
sovraintende il processo di assimilazione.
Allergie e intolleranze alimentari nel Cane e nel Gatto,
così come avviene in umana, spesso si sovrappongono una
all’altra e si influenzano a vicenda, ma si distinguono
per alcune caratteristiche specifiche.
Può anche accadere che la comparsa dei sintomi sia
improvvisa: l’animale risulta improvvisamente
intollerante
a qualcosa che ha
sempre mangiato.
Ci sono le
intolleranze alimentari (definite anche allergie
alimentari ritardate), e le allergie alimentari
immediate.
Si tratta di due fenomeni diversi, che creano difficoltà
nella diagnosi, ma che interagiscono intensamente,
contribuendo entrambi ad aumentare il livello di
infiammazione dell’organismo e a stimolare le
manifestazioni allergiche
Le reazioni avverse al cibo, indotte dalla presenza di
sostanze tossiche, si palesano in tempi più o meno
brevi, dipende dalla quantità e dalla loro pericolosità.
Allergia
L’allergia è normalmente una risposta immediata, che compare nel
giro di pochi minuti o talvolta entro qualche ora, dal contatto con
la sostanza responsabile e implica l’intervento delle
Immunoglobuline E (IgE) e dei mastociti.
L’allergia alimentare è mediata immunologicamente e i sintomi sono
scatenati dall’assunzione anche di piccole quantità dell’alimento
responsabile
Intolleranza
Le intolleranze alimentari invece, si esprimono per lo più
attraverso una reazione lenta, determinata dall’intervento di
cellule o anticorpi diversi dalle IgE …. le cellule Th intestinali .
Gli effetti delle intolleranze alimentari sull’organismo sono di
tipo subclinico, cioè non immediatamente visibili e sintomatiche, si
esprimono per lo più attraverso una risposta dell’organismo lenta,
ma che gradualmente provoca la crescita di patologie infiammatorie
e/o degenerative.
I casi di intolleranza alimentare sono dovuti all’accumulo di
determinate sostanze nell’organismo, simile ad un avvelenamento
progressivo, e sono quindi differenti da quelli tipici delle
allergie alimentari in cui la manifestazione patologica si evidenzia
a volte nel giro di minuti dall’assunzione del cibo responsabile.
La reazione di intolleranza viene facilmente trascurata perché non
sempre è evidente.
In pratica il Sistema Immunitario viene sottoposto ad un imput
continuativo da parte di agenti alimentari che riconosce come nemici
e sviluppa una certa resistenza finche la stimolazione non
oltrepassata la soglia di tolleranza.
Se invece viene superato il livello di soglia, il Sistema
Immunitario, perde il controllo della reattività dei suoi naturali
meccanismi di difesa, sviluppando danni spesso molto intensi a tutto
l’organismo.
Le manifestazioni dell’intolleraza alimentare sono quindi correlate
alla quantità dell’alimento ingerito (superamento della soglia di
tolleranza) , per cui spesso basta disintossicare l’organismo per
recuperare la soglia di tolleranza , come per fare un esempio
avviene in umana con l’intolleranza al lattosio , tra l’altro sempre
più presente anche nei Cani e nei Gatti.
SINTOMI
I sintomi correlati all’ intolleranza alimentare possono essere
numerosi e riguardano vari distretti organici:
Apparato
Cutaneo: prurito non stagionale, formazione di papule,
eritemi, pododermatiti, lesioni epidermiche alla base e/o
all’interno dell’orecchio e sul collo, irritazione nella
zona perianale.
Apparato
Gastro-intestinale: vomito, diarrea, flatulenza, meteorismo,
frequenti eruttazioni e singhiozzi, coliti, fenomeni di
malassorbimento, stipsi alternata a
diarrea.
Apparato
Urogenitale: cistiti ricorrenti (soprattutto nel gatto),
urinazioni frequenti.
Sistema Centrale
Nervoso: fenomeni di iperattività, sbalzi di umore, crisi
epilettiche, generale tendenza ad ingrassare (accompagnata
da notevole gonfiore addominale), tendenza a non assimilare
(accompagnata da fenomeni di coliti frequenti),
affaticamento precoce.
CAUSE
Molteplici e collegate
soprattutto al cibo industriale.
Basti pensare alle
micotossine, cioè i metaboliti tossici di particolari muffe che
possono svilupparsi direttamente nel campo di coltura dando luogo
alla proliferazione delle venefiche muffe (aspergillus) Inoltre, si
aggiungono alla micotossine, una moltitudine di sostanze tossiche di
origine microbiologica che possono contaminare le materie prime
regolarmente impiegate, nella produzione di pet food, con tutti gli
effetti patogenici derivanti a danno della salute degli animali .
Tali sostanze sono presenti nelle materie prime impiegate nella
realizzazione dei mangimi, e interessano anche il ciclo di
lavorazione (nastri portanti, contenitori, imballaggi e stoccaggi
inidonei, ecc).
Parliamo di una nutrita
schiera di ceppi di enterococchi, staffilococchi (E. coli,
Campilobactery, Clostridium) o degradazioni amminoacidiche (vedi
istamina) che inducono processi infiammatori e severe reazioni
allergiche dell’organismo.
Inoltre, metalli pesanti
(cadmio, mercurio, piombo) possono essere presenti nelle carni di
origine ittica, specialmente se il pescato proviene da tratti di
mare inquinati.
Aggiungo i numerosi
additivi , antiacidificanti, idroassorbenti, coloranti, e
conservanti inclusi nelle formule dei mangimi, che spesso risultano
“invisibili” nelle stesse etichette, se non indicati più
genericamente nella loro accezione più comune. Decisamente
sottostimati, i loro effetti sono fonte di serie patologie, sia a
medio che a lungo termine.
Ad esempio i BHA e BHT di largo impiego nei liquidi per radiatori,
trovano usuale impiego come conservanti nei mangimi per animali di
bassa qualità, sebbene i loro effetti cancerogeni siano
universalmente riconosciuti.
Sono sempre più
frequenti intolleranze ai cereali e al glutine , ingredienti molto
comune nei mangimi per Cani e Gatti, che in alcuni soggetti, causa
un parziale deficit nella produzione esocrina del pancreas (enzima
amilasi) che può condurre ad un’eccessiva permeabilità vascolare
della mucosa intestinale, danneggiandola oltre che provocare lesioni
e atrofia dei villi e perciò malassorbimento.
Anche l’intolleranza al lattosio , si sta verificando con assiduità
negli animali che in età adulta non riescono più a digerire questo
zucchero , dando luogo in caso di vera e propria intolleranza (lattamasi
deficienza) a diarree frequenti e produzione di gas intestinale.
DIAGNOSI
La diagnosi deve avvenire attraverso la somministrazione di una
“Dieta Privativa” che sia libera al 100% da sostanze verso le quali
l’animale può avere sviluppato l’intolleranza, cioè da sostanze
delle quali il nostro animale si è sempre (o spesso) nutrito.
I primi allergeni da eliminare sono tutti gli additivi chimici ,
cereali e carboidrati, e alcune proteine per cui si procede ad una
dieta ad eliminazione.
Inoltre che visto il “Caos Immunitario” in cui versa l’organismo
intollerante, la dieta deve essere altamente digeribile: fresca ,
naturale , cruda o semicruda, proteine di qualità meglio se
provenienti da allevemanento biologico
Si può anche volendo iniziare da un alimento che l’animale non ha
mai mangiato : agnello , coniglio escluderei categoricamente, tutte
i cibi preconfezionati che contengono additivi chimici.
Eviterei alimenti che liberano istamine come pesce e maiale e
alimenti troppo proteici come il cavallo.
La dieta ad eliminazione, comporta sacrifici per l’animale che si
ritrova a dover mangiare un alimento piuttosto monotono e a volte
non troppo appetitoso. Tuttavia , proprio per abbreviare i tempi ,
conviene che la dieta venga condotta in modo rigoroso, una sola
volta, per almeno un mese consecutivo, per poter permettere
all’organismo una graduale ma efficace disintossicazione.
Se in casa vi sono due o più animali conviventi che come spesso
accade si scambiano la pappa a vicenda, è preferibile isolare il
gatto malato senza penalizzare gli altri che potrebbero non
beneficiare affatto, di un cambiamento di dieta ingiustificato.
TERAPIA
Nelle allergie e intolleranze alimentari del Cane e del Gatto,
parallelamente alla Dieta Privativa Terapeutica, è il caso di
prescrivere una serie di rimedi omotossicologici che abbiano una
funzione di drenaggio e disintossicazione, probiotici come Lactiv
indicato per Gatti e Cani per ripopolare la flora batterica
intestinale, omeopatici a sostegno della mucosa gastrica come Nux
Vomica e gemmoterapici gastroprotettivi come Ficus Carica o
antidisbiotici come Vaccinium Myrtillus .
Chiaramente anche il fegato, organo emuntore notoriamente serbatoio
di rifiuti tossici organici, va sostenuto e drenato con appositi
fitoterapici e omeopatici.
"Siamo
ciò che mangiamo"
Dal momento in cui con amore
accogliamo in casa un animale,
dobbiamo provvedere noi ad
alimentarlo, poiché non può
procurarsi il cibo da solo !!
Cosa fare per rispettare le
sue tendenze naturali ? ...